Commenti disabilitati su Il MoVimento 5 Stelle Foggia vuole fare chiarezza sull’ abbattimento degli alberi sulla SS 89. Presentata richiesta di accesso agli atti all’ANAS.

20140430_120501Prima di qualunque osservazione è importante evidenziare che riteniamo la vita umana valore imprescindibile e che quando ci sono azioni o atteggiamenti che la possono mettere a rischio non ci può assolutamente andare in deroga.

Il giorno 30 aprile 2014 alcuni cittadini attivisti del Movimento Cinque Stelle hanno segnalato che lungo la SS 89 (Foggia-Amendola) si stavano svolgendo attività di taglio di alcuni esemplari di alberi di cipresso per manutenzione stradale.

A tal proposito si ricorda che la vegetazione ai bordi della strada è un elemento di salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, infatti rappresenta un rifugio per alcune specie di uccelli e per tutte quelle specie animali che trascorrono gran parte del loro tempo sugli alberi. Le funzioni delle alberature inoltre sono innumerevoli, svolgono ad esempio anche un importante funzione di contenimento dell’inquinamento prodotto dagli automezzi e delle polveri da essi sollevate.

L’articolo 16 del codice della strada stabilisce che sulle strade urbane ed extraurbane vengano piantate alberi sulle fasce di rispetto per una distanza di sei metri dal ciglio stradale. E’ bene precisare però che la norma proferisce il divieto di piantare alberi e arbusti, ma non obbliga certamente a eliminare quelli già presenti, problematica già affrontata nel 1966 quando l’ANAS decise di abbattere gli alberi adiacenti alle strade di sue competenze in base alla pericolosità. Con una circolare, il ministro dei lavori pubblici in carica, recentemente mise freno all’abbattimento indiscriminato e con precise norme garantì la salvaguardia del patrimonio arboreo in rapporto alla sicurezza stradale. Altra cosa importantissima da sottolineare che gli studi condotti sull’incidentalità dimostrano che la presenza di alberi ai lati della strada sono causa di incidenti solo in casi molto limitati.

Inoltre la sentenza della cassazione del 2011 sottolinea che il “pericolo” costituito dalla presenza di un albero può risolversi con il posizionamento di appositi “guard rail”.

Rispetto alla pronuncia della Corte di Cassazione maggiore chiarezza è data dalla risposta (Atto Senato – Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 125 all’Interrogazione 4-04511 in data 01/06/2011) ad un interrogazione in Senato dell’allora Ministro delle Infrastrutture e Trasporti (Atto Senato – Interrogazione a risposta scritta 4-04511 presentata da Francesco Ferrante mercoledì 9 febbraio 2011, seduta n.498) il quale specifica che il problema della “legittimità” degli alberi impiantati lateralmente alla strada si riduce, per così dire, a definire il regime temporale della disposizione, ovvero se essa debba applicarsi a tuffi gli alberi da impiantare o già impiantati, o se debba valere unicamente per le nuove piantumazioni. Occorre evidenziare come il termine “impiantato”, utilizzato nel codice della strada, non si ritiene sia adoperato per caso, riferendosi nell’accezione comune, a nuovi alberi… Tale lettura dell’articolo 26 porterebbe a dire che gli alberi già impiantati prima dell’entrata in vigore del codice della strada, anche se non rispettassero la disposizione del comma 6 dell’articolo 26, ovvero la distanza minima dal confine stradale di 6 metri, non sarebbero comunque “fuorilegge”, poiché la norma impedisce di impiantare nuovi alberi ma non obbliga la rimozione di quelli esistenti. Pertanto, ad avviso del Ministero, gli alberi impiantati prima dell’entrata in vigore del codice della strada, nelle fasce di rispetto ad una distanza inferiore ai 6 metri, non devono essere rimossi, né si deve provvedere alla rimozione degli alberi già impiantati lateralmente alla strada nella fascia di pertinenza.

Quindi in merito all’abbattimento degli alberi avvenuto il giorno 30 aprile 2014 sulla SS89 a circa 10 km da Foggia il MoVimento 5 Stelle Foggia si domanda se l’abbattimento degli alberi di cipresso, presenti lungo lo sparti traffico, fosse indispensabile, o se non era meglio, per la salvaguardia degli automobilisti utilizzare altre forme di protezione. Inoltre ispirandoci al recente Piano Paesaggistico della Regione Puglia (PPTR), che individua come bene paesaggistico anche i filari stradali arborati nei contesti agricoli della Capitanata, ci chiediamo, ancor più, se prima di effettuare i tagli sono stati studiate tutte le varie possibilità finalizzate a tutelare non solo la sicurezza degli automobilisti ma anche per custodire gli esemplari arborei (e tutte le misure di compensazione dovute se il taglio fosse indispensabile).

A tal proposito il giorno 6 maggio 2014 alcuni Candidati al Consiglio Comunale del M5S si sono recati agli uffici dell’Anas e presentato una richiesta di accesso agli atti, per comprendere le ragioni dell’azienda, sull’abbattimento degli alberi.

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