Storia di ordinario Pericolo?

Posted: 7th ottobre 2013 by francescopaologentile in Senza categoria
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Potremmo parlarne e trattarli come storia di ordinario degrado se non fosse che sono situazione di rischio per la salute è l’incolumità dei cittadini, per la salute è l’incolumità dei meno attendi ai pericoli. Quelle di cui vi vorrei parlare sono strutture che ognuna in modo diverso rappresentano un pericolo per i nostri figli.

DSC02187Vorrei iniziare, non perché più importante, da alcune palazzine la cui costruzione è stata bloccata. I lavori sono stati fermati, ma ora non è importante comprenderne il motivo, ma che le strutture sono state lasciate prive di tutte le più elementari norme di sicurezza e stanno lì e chiunque desideri, per necessità o per gioco, può avventurarsi al suo interno.

In quelli che dovevano essere i box sono evidenti le tracce di chi senza casa vi ha trovato rifugio, nei piani superiori sono evidenti le tracce di chi ci entra per gioco decorandone gli interni con graffiti anche in zone estremamente pericolose.

DSC02158All’interno delle palazzine tutti i balconi, dal primo all’ultimo piano, sono privi di parapetto, o altri impedimenti per impedire cadute accidentali, tutti i vani ascensori, ovviamente privi di ascensori, sono privi di protezioni che impediscano a qualche sventurato di caderci all’interno con eventuale volo che potrebbe essere di pochi metri o dell’intera altezza della palazzina. Stesso pericolo per la scalinata.

Oltre a tutti i pericoli già elencati, non mancano i pericoli classici di un cantiere abbandonato, che vanno dai chiodi ai tondini che sporgono dal cemento.

DSC02157Le palazzine descritte sopra si trovano alle spalle dell’IPERCOP, accanto al nuovo distributore di benzina, nei pressi della città del cinema.

Il video allegato fu girato in Aprile 2013

https://www.youtube.com/watch?v=XULXCzfqaME

 

DSC02111Al Quartiere CEP, alle spalle di una chiesa, del distaccamento dei Carabinieri e dei Vigili Urbani, della Circoscrizione. Accanto a una scuola elementare c’è una struttura che era un impianto sportivo, e che oggi è terra di nessuno. Anzi di qualcuno è, ma in questo momento usufruito da altri per scopi diversi per il quale era destinata.

La struttura è di proprietà della Regione Puglia, data in gestione ad una Associazione al momento versa in uno stato di totale abbandono.

DSC02099 Il suo interno oltre a essere luogo di sfogo per i vandali locali, dalle scritte sui muri è più che esplicito l’attuale utilizzo  .

La struttura quando sarà restaurata dovrebbe tornare ad essere un centro polisportivo, e sempre per valorizzare il quartiere con servizi utili, alla stessa associazione, dovrebbero essere stati dati in gestione uno spazio verde che ad oggi è un parco pubblico. I giardini dovrebbero essere trasformati in un orto gestito dai pensionati. La domanda è: fin quando quella struttura non sarà valorizzata e inizieranno i lavori per sanificarla e realizzare le opere di cui necessita per renderla operativa, dovrà continuare ad essere accessibile a chiunque?

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Il video che segue è stato realizzato in Aprile 2013 https://www.youtube.com/watch?v=aVKwBmRHrKE

Per ultimo, ma non per questo meno importante, passo a descrivere il degrado già ampiamente documentato da tanti, di cui in tanti si sono già occupati, ovvero la struttura all’interno di Parco San Felice, nata come Auditorium, oggi simbolo dello stato di abbandono che vive la nostra città.

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La struttura presenta un serio rischio igienico sanitario per la salute di tutti.

Lo stato di degrado che è visibile dall’esterno può lasciare solo immaginare quello che è presente all’interno.

Ad amplificare i rischi di questa struttura vi sono diversi fattori, tra questi la presenza di un parco giochi a pochi metri da quello scempio. Cosa accadrebbe se un bambini sfuggisse alle attenzioni di un tutore distratto e si introducesse all’interno di quel letamaio?

2012-08-31 16.49.11Cosa accadrebbe se un bambino si ferisse vicino ai sanitari rotti o altri rifiuti al suo interno?

Cosa che va evidenziata e che ne amplifica il pericolo è che l’intera aria quando non è illuminata da madre natura resta al buoi, amplificando tutti i rischi e i pericoli al suo interno ed esterno. Perché se la struttura è molto pericolosa all’interno, il degrado è tale che non va sottovalutato neanche il suo esterno. E ripeto e sottolineo zona molto frequentata da tantissimi cittadini.

Il video che segue, uno dei tanti,  fu realizzato in maggio 2013. La cosa assurda è che visionando gli altri video presenti in rete, anche più datati, presentano lo stesso degrado. Eppure ci troviamo all’interno del più grande e frequentato polmone verde della nostra città https://www.youtube.com/watch?v=2r4tZ6mIUVc

 

 

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